Il termine “trappista” non indica uno stile di birra particolare, ma il luogo in cui è prodotta, cioè all’interno di un monastero di monaci trappisti. Inoltre, per chiamare una birra trappista, l’intera produzione deve essere supervisionata dai monaci, e il ricavato dalla vendita utilizzato dall’Ordine per opere caritatevoli Molto simile alla trappista è la birra d’abbazia, cioè una tipologia che in origine definiva le birre prodotte nei monasteri belgi e olandesi. Oggi il rapporto con le abbazie spesso non esiste più e le birre sono prodotte con la concessione di una licenza rilasciata dall’abbazia stessa. Gradazione alcolica: dai 5% in su.
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